Il comitato civico “MESSINA 3S”in merito alla bocciatura della costituzione dell’Azienda speciale “Peloritani Servizi Sociali”.

La bocciatura, da parte del Consiglio Metropolitano di Messina, della delibera per la costituzione dell’Azienda speciale “Peloritani Servizi Sociali”, concepita per la gestione unitaria dei servizi sociali nell’area metropolitana, ha di fatto arrestato il percorso verso la creazione di una partecipata pubblica sul modello di Messina Social City, fondata sulla gestione diretta dei servizi e delle risorse umane.
Le Organizzazioni Sindacali, con in testa la UIL, hanno parlato apertamente di naufragio del progetto, denunciando in particolare l’assenza di percorsi chiari e vincolanti per la salvaguardia occupazionale dei circa 800 lavoratori delle cooperative sociali che oggi garantiscono i servizi.


Sindacati e forze di opposizione hanno inoltre evidenziato:

  • la mancanza di garanzie occupazionali e contrattuali per il personale attualmente impiegato;
  • l’assenza di un confronto preventivo con le OO.SS.;
  • forti perplessità sulla sostenibilità economico-finanziaria dell’Azienda speciale.
    Il Comitato civico “Messina 3S” ritiene indispensabile e non più rinviabile l’apertura immediata di
    un tavolo tecnico di confronto presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Messina, con la
    partecipazione del Sindaco Metropolitano, del Direttore Generale della Città Metropolitana, delle
    Organizzazioni Sindacali, dei Comitati civici, del Terzo Settore e dei Distretti socio-sanitari.
    Tale tavolo dovrà avere come obiettivi irrinunciabili:
  • la garanzia della stabilità lavorativa e dei diritti contrattuali degli operatori sociali, attraverso clausole sociali vincolanti e uniformi su tutto il territorio metropolitano;
  • il blocco di nuovi affidamenti precari in assenza di percorsi certi di stabilizzazione;
  • l’avvio di un piano di internalizzazione progressiva delle funzioni essenziali del welfare;
  • la pubblicazione annuale del Bilancio Sociale Metropolitano del Welfare;
  • l’istituzione di un monitoraggio civico indipendente su costi, personale, servizi e risultati. A seguito della sottoscrizione di un documento condiviso che impegni formalmente le istituzioni coinvolte al rispetto di tali punti, il tavolo potrà essere ricondotto, in via ordinaria, presso la Città Metropolitana. In quella sede dovrà essere elaborato un Piano Metropolitano dei Servizi Sociali,
    dotato di copertura finanziaria triennale e fondato sull’obbligo di decisioni strutturali assunte in modo collegiale.
    Il Comitato civico Messina 3S ribadisce infine un principio fondamentale, il welfare non è una concessione, né uno strumento di consenso politico, ma un diritto costituzionalmente garantito.
    La Città Metropolitana di Messina ha oggi l’opportunità, e la responsabilità, di trasformare una crisi istituzionale in un percorso di innovazione democratica, trasparenza amministrativa e giustizia
    sociale.
    Comitato Cittadino Messina 3S – Messina Sviluppo, Sostenibilità, Sicurezza.
    Il Presidente
    (ing. Gaetano Sciacca)

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