Il terremoto di magnitudo 5,5 registrato oggi, 23 ottobre 2026, nel Tirreno meridionale, fortunatamente senza che al momento risultino danni significativi, riporta al centro una questione che Messina non può permettersi di ignorare: la sicurezza del patrimonio edilizio e la necessità di investire seriamente nella prevenzione sismica.
Per una città segnata da una storia sismica drammatica, il rischio non può essere affrontato soltanto quando la terra trema o quando un evento calamitoso riaccende l’attenzione pubblica. È necessario trasformare la consapevolezza in un programma concreto, capace di individuare le criticità e programmare gli interventi prima che sia troppo tardi.
Rinascita Messina rilancia, in questa direzione, la proposta di introdurre il fascicolo del fabbricato, attraverso un percorso graduale, sostenibile e accompagnato da adeguati incentivi pubblici. L’obiettivo è avviare un censimento degli edifici, procedere con uno screening della vulnerabilità sismica, individuare le situazioni che richiedono verifiche strutturali approfondite e prevedere aggiornamenti periodici sullo stato di sicurezza degli immobili.
Non si tratta di imporre nell’immediato costose verifiche a ogni condominio, né di scaricare interamente sui cittadini il peso economico della prevenzione. Si tratta, piuttosto, di costruire un sistema che consenta di conoscere progressivamente le condizioni del patrimonio edilizio, stabilire le priorità e destinare le risorse dove sono maggiormente necessarie. Per farlo occorrono programmazione, competenze tecniche, collaborazione con i professionisti e strumenti pubblici capaci di sostenere famiglie e proprietari.
La questione riguarda da vicino Messina, dove il rischio sismico si intreccia con quello idrogeologico, con la fragilità di alcune aree del territorio e con la necessità di garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Una politica responsabile deve saper affrontare questi problemi con una visione complessiva, superando la logica degli interventi emergenziali e delle promesse che si ripetono dopo ogni calamità.
Rinascita Messina ritiene che la prevenzione debba diventare una priorità stabile dell’azione amministrativa. Servono conoscenza del territorio, controlli, manutenzione, risorse e un piano di interventi costruito sulla base delle reali condizioni di rischio. Non bastano dichiarazioni di circostanza quando si verifica una scossa: occorre lavorare ogni giorno per ridurre la vulnerabilità della città.
La sicurezza non è una questione da affrontare soltanto nelle ore successive a un terremoto o a un’alluvione. È una responsabilità verso la comunità, verso le famiglie e verso le generazioni future.
La sicurezza si costruisce prima, non si rincorre dopo. È da questo principio che Messina deve ripartire, trasformando la prevenzione da impegno dichiarato in una politica concreta e verificabile.





