La battaglia sul bilancio regionale si trasforma in uno scontro politico all’ARS. Controcorrente ha scelto di dare battaglia contro i 50 milioni di euro destinati alle cosiddette “mancette territoriali”, contestando una distribuzione delle risorse che, secondo la denuncia del movimento, rischierebbe di tradursi in circa 1,5 milioni di euro per ciascun deputato della maggioranza.
Una protesta che pone una questione fondamentale sull’utilizzo del denaro pubblico: in una Sicilia alle prese con difficoltà economiche, rincari dei carburanti e costi sempre più pesanti per le attività produttive, è giusto destinare ingenti somme a interventi contestati dall’opposizione oppure occorre dare priorità alle necessità concrete dei cittadini?
Controcorrente rivendica di avere mantenuto un atteggiamento responsabile, consentendo l’approvazione delle misure riguardanti agricoltori, caro gasolio e marinerie, senza rinunciare alla battaglia sulle risorse contestate. L’azione parlamentare si è quindi concentrata sull’ostruzionismo previsto dal regolamento, attraverso interventi e votazioni su commi ed emendamenti, con l’obiettivo dichiarato di impedire che i 50 milioni finiscano in quella che il movimento definisce una distribuzione di risorse a carattere clientelare.
La proposta politica guarda anche oltre lo scontro in Aula. Dall’analisi delle disponibilità finanziarie della manovra, l’opposizione individua la possibilità di rimettere in circolo quasi 100 milioni di euro per sostenere chi sta pagando il prezzo più alto dell’aumento dei carburanti e dei costi di trasporto. Autotrasportatori, agricoltori, lavoratori e imprese siciliane hanno bisogno di misure tempestive, capaci di incidere concretamente sulle spese quotidiane e sulla competitività delle attività produttive.
È questo il punto centrale della battaglia: dimostrare che le risorse pubbliche possono essere utilizzate per dare risposte concrete, anziché alimentare una logica di distribuzione territoriale che rischia di trasformarsi in uno strumento di consenso politico. Una sfida che chiama in causa le scelte della maggioranza, ma anche la capacità dell’opposizione di avanzare proposte alternative.
In questo contesto, Rinascita Messina desidera ringraziare Alessandro De Leo, Ismaele La Vardera e la deputazione tutta per il lavoro svolto e per la determinazione con cui stanno portando avanti questa battaglia all’Assemblea Regionale Siciliana. Un impegno che testimonia l’importanza di un’opposizione capace di vigilare sull’impiego delle risorse pubbliche e di proporre soluzioni a favore delle comunità.
Per Rinascita Messina, la politica deve tornare a essere uno strumento al servizio dei cittadini, fondato sulla trasparenza, sulla responsabilità e sul contrasto a ogni forma di gestione della cosa pubblica orientata al consenso personale.
La Sicilia ha bisogno di istituzioni capaci di ascoltare, proporre e controllare, senza dimenticare chi ogni giorno affronta difficoltà economiche e sociali. Rinascita Messina conferma quindi il proprio sostegno a Controcorrente e al percorso politico di Ismaele La Vardera, nella convinzione che la tutela dell’interesse collettivo debba prevalere su ogni logica di parte.
La vera misura dell’azione politica non è quanto si riesce a distribuire, ma quanto si riesce a migliorare concretamente la vita delle persone.





