È stato un momento di dolore e raccoglimento, ma anche un forte richiamo alla prevenzione, quello vissuto oggi a Pistunina durante il sit-in organizzato da Amalia Ferro e dal sindacato Orsa, con la partecipazione di Rinascita Messina.
Tra gli interventi più significativi quello dell’ingegnere Gaetano Sciacca, che ha riportato l’attenzione sulla necessità di prevenire tragedie come quella che ha colpito la comunità. Senza entrare nelle possibili cause dell’accaduto, Sciacca ha sottolineato l’urgenza di avviare controlli sistematici sugli edifici messinesi più datati, in particolare quelli che hanno superato i cinquant’anni.
Secondo l’ingegnere, la documentazione relativa al momento della costruzione di un edificio non può essere considerata sufficiente dopo decenni di vita. Da qui la proposta di istituire per ogni immobile un vero e proprio “libro mastro”, un fascicolo storico capace di registrare nel tempo interventi, modifiche e condizioni strutturali del fabbricato.
Un appello concreto alle istituzioni affinché la sicurezza non venga affrontata soltanto dopo una tragedia, ma diventi una politica permanente di prevenzione.
Il sit-in ha visto anche la presenza di Amalia Ferro, dei familiari delle vittime e dei dispersi e di rappresentanti di Rinascita Messina, uniti nel ricordo e nella richiesta di giustizia. Particolarmente commovente l’abbraccio di Ferro ai familiari di Lhairu Warnakalasuryia, ancora disperso, mentre resta vivo il pensiero anche per Santino Magazzù.
Da Pistunina, dunque, non è arrivato soltanto un messaggio di cordoglio, ma una richiesta precisa: controllare, prevenire e conoscere la storia degli edifici prima che sia troppo tardi.






